Ma dov’è l’Europa? Nessun rimprovero.

La stazione ferroviaria di Strasburgo, lungo la strada fra Milano e Bruxelles
La stazione ferroviaria di Strasburgo, lungo la strada fra Milano e Bruxelles

Oggi alla prima riunione di redazione della mia vita, avevo proposto un articolo. Era sulla Commissione Juncker. Ma l’idea non è piaciuta, la Commissione Europea è “lontana”, dunque – continuo io – poco interessante.

Nel caso particolare la constatazione era opportuna, ma ho allargato il discorso e all’ennesima volta che sento accostare i termini “Europa” e “lontano”, ho pensato un po’.

Mi sono chiesta quanto è lontana da qui l’Europa. Secondo viamichelin da Milano a Bruxelles in macchina ci vogliono dieci ore e si devono percorrere 880 chilometri. In treno da Milano a Bruxelles ci sono andata lo scorso anno, prima con l’Eurocity che attraversa la Svizzera, passa in Alsazia, ferma a Lussemburgo e dopo diversi cambi arriva a destinazione, poi con il TGV Parigi – Lione – Torino – Milano. In aereo, cosa lo dico a fare, si vola.

Ad ogni modo, di terre da superare ce ne sono parecchie ma neanche poi così tante. La distanza cambia da una città all’altra, da un paese all’altro. Ciò significa che ci sono Stati più vicini e Stati più lontani dall’Europa? E poi, la distanza è soggettiva. Dunque, ci sono persone psicologicamente più vicine e altre più lontane dall’Europa?

La riflessione stava diventando paradossale, per cui sono tornata un po’ indietro. L’ho deciso io che l’Europa è Bruxelles. Bruxelles è la città dove sono alcune delle principali istituzioni dell’Unione Europea e che è stata scelta come capitale dell’UE. Ma l’Europa sono tutti quei paesini, terreni coltivati, campanili, fabbriche e città che si attraversano con il treno, aereo, macchina, bicicletta per andare a Bruxelles.

Questo è lo stesso errore che si può fare nel parlare della “comunicazione europea”. Comunicare l’Europa è un’impresa che si può confondere con comunicare l’Unione Europea. Uso il “si può” generico perché non mi sto riferendo a nulla in particolare e perché il tutto dipende da quale è la volontà del comunicatore.

Di media che parlano di Unione Europea, come dirò nei prossimi post, ce ne sono alcuni – e di nuovo dico alcuni e non molti. Ma parlare di Europa è un’altra storia. Parlare di Europa significa trattare quello che succede in tutti gli Stati europei come fosse politica interna. Significa dire che importa quello che succede negli Stati europei perché ha rilevanza per i cittadini europei.

Tutto ciò è solo un’idea lontana, una vaga proposta. Spero che almeno questa vi piaccia.

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