Gli Europeans alla conquista dello spazio. Tutto grazie all’Agenzia Spaziale Europea.

Il corpo astronautico europeo (Fonte: ESA / P. Sebirot - P. Carril - D. Ducros, 2008)
Il corpo astronautico europeo (Fonte: ESA / P. Sebirot – P. Carril – D. Ducros, 2008)

La sonda Philae è arrivata sulla cometa il 12 novembre. Una notizia che ora non è più neanche una notizia perché è passato un po’ di tempo da quando il modulo Philae della missione Rosetta è atterrato dopo un lungo viaggio e una discesa tormentata sulla cometa ? (scommetto che chi legge si ricorda anche il nome della cometa). In ogni caso, trovate tutte le informazioni qui.

Invece qui su Europeans parleremo di quanto è European questa storia. Molto. Questa Rosetta infatti non è solo la stele, quella che ha permesso di decifrare i geroglifici, ma è anche una missione dell’ESA, la European Space Agency.

Rosetta è la prima missione della storia ad incontrare una cometa. E il suo obiettivo è rispondere alle grandi domande sulla storia del nostro sistema solare, sulle sue origini ed evoluzione. E poi vuole anche capire il ruolo delle comete in questo processo e anche come funzionano le comete. Dunque, una cosa mica da niente.

Rosetta è stata messa su dall’ESA con contributi dei propri Stati membri e della NASA. Gli Stati membri dell’ESA sono 20. Se si legge l’elenco sul sito dell’ESA, si nota come non tutti i paesi membri dell’Unione Europea sono membri dell’ESA e non tutti gli stati membri dell’ESA fanno parte dell’Unione Europea.

L’ESA infatti è un’organizzazione interamente indipendente dall’UE anche se ci mantiene stretti legami in base all’Accordo Quadro ESA/CE. Le due organizzazioni condividono una strategia spaziale congiunta e stanno sviluppando la politica spaziale europea secondo una visione unitaria.

Sulla auto descrizione dell’ESA che c’è sul sito ci sono alcune frasi che fanno quasi commuovere noi Europeans.

1. L’ESA è la porta di accesso allo spazio per l’Europa. Questa non è molto significativa, però è di effetto e ricorda molto Guerre Stellari.

2. La sua missione consiste (…) nella garanzia che gli investimenti effettuati per la conquista dello spazio continuino a produrre vantaggi e ricadute positive per tutti i cittadini europei. Qui ci siamo noi, i cittadini europei! Altro che alieni ed extra terrestri.

3. Grazie alla coordinazione delle risorse finanziarie e intellettuali dei suoi membri, l’agenzia è in grado di intraprendere programmi e attività ben superiori a quelli possibili alle singole nazioni europee. Parte la nona sinfonia di Bethoven (l’inno dell’Unione Europea). Allora talvolta lavorare insieme è utile. Rimando qui al mio post sui coinquilini e sulla necessità di condividere le risorse.

L’ESA ha sede a Parigi ma ha centri in molti paesi europei tra cui Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Germania, Frascati (noto “paese” europeo vicino Roma). Ci lavorano 1900 persone provenienti da tutti gli Stati membri. L’ESA ha anche un corpo che ha attirato le mie simpatie, tanto da guadagnarsi la foto in apertura del post: il Corpo astronautico europeo, composto al momento da 14 astronauti europei.

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