I meccanici di Bruxelles che aggiustano l’aspirapolvere dei capi di Stato. “Tecnici” o “politici” all’Unione Europea?

La Grand Place di Bruxelles in miniatura nella "Mini-Europe" sempre a Bruxelles.
La Grand Place di Bruxelles in miniatura nella “Mini-Europe” sempre a Bruxelles.

Un tecnico è per me quello che ti aggiusta l’aspirapolvere, il computer o la telecamera quando si sono rotte. Una persona molto esperta di una cosa, che sa tutte le regole di funzionamento di quella cosa e applicando quelle regole può arrivare alla soluzione di un problema.

Bene. Qualche volta sento dire che quelli che stanno all’Unione Europea sono dei tecnici e non dei politici. Quindi aggiustano computer e aspirapolvere? Non capisco molto bene cosa voglia dire questa affermazione.

Altre volte, la parola tecnico è sostituita da burocrate, che in salsa Bruxelles diventa eurocrate. Connotazione dispregiativa che rimanda – almeno nel mio personale universo simbolico inconscio – a uomini con le giacche grigie, il viso pallido e rugoso, qualche pelo vicino alla bocca e con tante carte giallastre sulla scrivania. Il burocrate è antipatico perché esegue in modo freddo e automatico direttive di ufficio e regole poco umane senza entrare nell’animo di chi gli si rivolge. I burocrati o tecnici quindi applicano direttive e regole che non hanno deciso loro. I politici decidono le regole. Chiaro no?

Il nostro Jean Claude Juncker ieri è stato intervistato da La Repubblica e ha detto:

Avrei potuto sanzionare Italia e Francia ma stanno facendo le riforme e io non sono un burocrate.

Dunque, pare che il Presidente della Commissione europea non sia un burocrate. Ok. Penso che sia utile qui iniziare a precisare qualcosa. Nell’Unione Europea ci sono alcuni che sono stati eletti da noi Europeans e altri che ci lavorano come impiegati. Quindi, tendenzialmente quelli che sono stati eletti sono politici e quelli che stanno in ufficio otto ore al giorno sono “burocrati”, o meglio “funzionari, “administrators” nei concorsi dell’Unione Europea.

Lasciamo perdere per un momento i lavoratori- burocrati – funzionari. Ne conosco un esemplare e quando lo incontrerò durante le vacanze di Natale gli farò un’intervista simpatica per voi Europeans.

Un palazzo della UE a Bruxelles
Un palazzo della UE a Bruxelles

I parlamentari europei e i commissari europei sono politici. Ma non troppo. Dice ancora Jean Claude:

Se vogliamo che la Commissione sia davvero un organo più politico, non dobbiamo dare nessun endorsement a questo tipo di analisi tecnica.

Alla Commissione Europea sono poco politici, pare. Alcuni altri in realtà accusano l’Unione Europea di essere troppo politica perché quando dicono “l’UE ci impone” “il diktat dell’Ue”, dicono che l’Ue decide troppo.

Quale è il problema allora? Cosa sono i commissari europei e i parlamentari europei? Meccanici? O amministratori di condominio?

Ce l’ho. Il problema è questo. “Quelli che stanno all’Unione Europea” vengono accusati di prendere decisioni politiche pur essendo percepiti come dei tecnici. Perché ad alcuni Europeans sembra che i commissari europei non abbiano legittimazione politica. Non si sa bene da dove spuntino, non appare chiaro che li abbiamo scelti noi. Il meccanico non è eletto, quindi non si azzardi a fare l’amministratore di condominio.

La verità è che alla fine in Unione Europea decidono gli Stati, nel Consiglio Europeo. Per questo i politici della Commissione Europea sono costretti a fare i tecnici. Per questo, gli tocca aggiustare l’aspirapolvere ai capi di Stato e di governo. Anche se sono stati eletti.

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