Piacere, Donald Tusk. Sono il nuovo presidente del Consiglio europeo e devo tenere a bada tutti i leaders d’Europa.

Donald Tusk
                                                            Donald Tusk

Il signore qui sopra è stato eletto Presidente del Consiglio Europeo il 1 dicembre. Si chiama Donald Tusk e viene dalla Polonia, dove è stato Primo Ministro per sette anni e prima si era impegnato nell’opposizione al regime comunista. Nato nel 1957, non parla francese ed è un po’ incerto con l’inglese, almeno secondo i giornali che ho letto. Molto simile a noi Europeans, dunque.

Ora gli tocca presiedere i capi di Stato o di governo dei Paesi membri mentre litigano su tutto fino al maggio 2017. Sarà un compito stressante perché in teoria lui dovrebbe – nella mia interpretazione, almeno – cercare un po’ di imporsi e di far sì che decidano tutti insieme qualcosa. Però, il suo predecessore, che si chiamava Herman Van Rompuy, non aveva avuto molta fortuna, tanto che nessuno si ricorderà il suo nome. Anzi nessuno se lo ricordava anche quando fino a due giorni fa era ancora in carica.

Alcuni dicono che Donald vuole essere più protagonista e non solo il moderatore di riunioni di leaders capricciosi. Come Bernard Guetta che in questo articolo scrive che Tusk ha chiamato Obama per parlargli dell’Ucraina e che quindi abbiamo finalmente trovato quale è il numero di telefono dell’Unione europea (quello che cercava Kissinger e che non aveva scritto in rubrica). Vedremo.

Tusk fa parte dei conservatori in Europa. Sembra abbastanza european a volte, ad esempio parecchi anni fa disse qualcosa come “né destra né sinistra ma diritti verso l’Europa”. Altre volte sembra che ce l’abbia parecchio con la Russia, ad esempio quando dice che bisogna difendere l’Europa dai nemici esterni. Comunque, una trattazione più precisa di quello che ha fatto e detto Donald la trovate ancora una volta in questo articolo di Rivista Europae.

Qui sottolineiamo solo che questo Donald Tusk era molto nervoso quando ha preso la carica di presidente, ma dice che è solo un momento:

“So che siete un po’ nervosi per questo cambiamento. Lo sono anche io. E forse anche un po’ più di voi. Ma vi prometto che passerà presto. E’ un grande onore per me iniziare a lavorare qui. E sarà una sfida interessante da affrontare”.

E noi lo capiamo, perché oltre alla crisi dell’Ucraina e alla Russia che minaccia l’Europa sulla storia dell’energia e del gas, deve vedersela con rogne tipo David Cameron che vuole uscire dall’Unione europea, con la crisi economica e con delle prime donne e primi uomini nell’Ue da tenere calmi. Tieni duro, Donald, che tu sia un Presidente Ue più forte.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...