Dell’olio d’oliva europeo e di altre questioni più interessanti

Olea Europaea, nome scientifico dell'albero di olivo
Olea Europaea, nome scientifico dell’albero di olivo

Avvertenze: questo post sarà sull’olio d’oliva e la legislazione europea ma avrà anche altre conclusioni su quali sono le cose che l’Unione Europea regola e quali no. Saggi critici di Europeans mi hanno fatto notare che a volte i post di questo blog non arrivano a una conclusione. Come quando racconti un episodio della tua vita tutta infervorata e poi l’interlocutore ti chiede: morale? E tu ci pensi e dici: non c’è una morale! Europeans racconta, descrive, immagina, fantastica. Non necessariamente trae le somme.

Dunque, stavo riflettendo su quale tema caro agli Europeans potevo trattare oggi e come al solito pensavo come-faccio-a-rendere-questa-Europa-simpatica? quando vedo davanti a me in cucina l’olio d’oliva e lo guardo intensamente. Sull’etichetta c’era scritta la seguente frase molto european.

Ottenuto con oli extra vergine originari dell’Unione Europea

Chiudo gli occhi. I fusti nodosi degli olivi in Toscana. Le olive greche che si mangiano con i cetrioli greci e lo yogurt greco… Il sole sui frantoi del Sud della Spagna (OK, non l’ho mai visto ma immagino). Corro su internet e leggo sui vari siti dell’Unione Europea, di cui una volta parlerò meglio: organizzazione comune dei mercati nel settore dell’olio di oliva e delle olive da tavolo. Un regolamento del 2004 dell’UE che poi dal 2008 è entrato a far parte dell’Organizzazione comune dei mercati agricoli, un altro regolamento UE.

Albero di olivo un po' storto
Albero di olivo un po’ storto

Questa norma prevede di dare aiuti per l’ammasso privato dell’olio di oliva e delle olive da tavolo (è un sistema di sostegno dei prezzi). L’UE può poi adottare misure eccezionali per sostenere i mercati in crisi, ad esempio quando c’è una calamità naturale tipo uno tsunami che distrugge tutti gli oliveti. La Commissione può imporre norme per la commercializzazione dell’olio, cioè su come venderlo: la qualità, l’imballaggio, ammasso o trasporto. E tutti gli oliveti degli Stati devono rispettare queste regole e quindi il prodotto si somiglia in tutta Europa alla fine.

A dire il vero, il regolamento prevede anche altre disposizioni, che però sono meno interessanti di questo olio europeo che si è delineato nel paragrafo precedente.

Ammetto che se l’Unione Europea regola solo questo tipo di cose, può risultare un po’ noiosa. Anche se l’olio d’oliva ci interessa perché lo usiamo molto spesso, quindi è una storia importante. E l’Unione Europea scrivendo sulle etichette dell’olio diventa una specie di messaggio pubblicitario e entra inconsciamente nelle nostre menti.

Però c’è anche il bisogno di un po’ di ideali e di ragionamenti alti, a volte. Ci sono degli sforzi per diventare un’unione che si occupi più di politica e di affari “macro” e l’evoluzione dell’Unione è stato un graduale trasferimento di competenze dagli Stati all’Ue in settori sempre più importanti. Adesso la sfida è passare dall’inserzione pubblicitaria sulla bottiglia d’olio al cartellone elettorale con l’elenco di cosa intende fare l’Ue per risolvere i problemi dei cittadini e per guadagnarsi la loro fiducia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...