Giornalismo e politiche europee, un corso della TIA Formazione Internazionale e un binomio da approfondire

?????????????Sto imparando proprio attraverso la scrittura di questo blog che raccontare l’Unione Europea è una missione non da poco. Comunicare quello che fa la Commissione o il Parlamento europeo, rendere il senso del loro lavoro, disegnare l’immagine di una rete di territori e persone interconnessi come è l’Europa. Difficile. Da un lato, infatti, è il funzionamento delle istituzioni europee e delle politiche comunitarie ad essere complicato.  Anche gli esperti fanno confusione. Figuratevi come è facile dire stupidaggini per un giornalista che li osserva dall’esterno, li studia, ma non ha mai avuto l’esperienza pratica di quei meccanismi. Credo che i problemi derivino soprattutto dal fatto che, al momento, l’Unione Europea non è nè un’organizzazione internazionale nè uno Stato ma un tram bloccato fra le due stazioni. Dal fatto che c’è chi la tira da una parte, chi dall’altra, tutti vogliono usarla per i loro fini. Ad ogni modo, è una roba del tutto nuova.

Dall’altro lato, nel momento in cui si decide che OK, ora do notizia di quello che succede a Bruxelles si scopre che spesso la notizia non c’è. A Bruxelles, Lussemburgo, Strasburgo non succede nulla di eclatante. O almeno, le notizie ci sono ma che la “ex lady Pesc Catherine Ashton è stata nominata consigliere speciale per i negoziati sull’Iran” a) necessita di milioni di spiegazioni perché nessuno sa di cosa si sta parlando e b) viene di sicuro messo in secondo piano da quello che ha fatto Renzi e dalle vicende del governo italiano che è ancora il protagonista dello spettacolo della politica estera, ed esempio. Infine, l’ultima difficoltà è quella che particolarmente angoscia Europeans. Il rischio della comunicazione europea è quello di creare una separazione fra noi, l’Italia e Bruxelles. Se si passa l’idea che l’Europa è a Bruxelles grazie che l’Europa appare lontana. A Bruxelles ci sono le istituzioni (neanche tutte) dell’Unione Europea, non l’Europa, chiaro?

Tutto ciò è per dirvi che c’è un corso che spiega tutto questo molto bene e vi dice anche le soluzioni per fare una comunicazione europea efficace. Questo corso è diretto a tutti gli interessati ad approfondire i temi di cui sopra. In particolare giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti, comunicatori, blogger e social network manager. Si chiama Corso di giornalismo e politiche europee 2015 della Tia Formazione Internazionale, parte il 16 gennaio e si articola in cinque incontri, tra gennaio e maggio 2015, che sono di venerdì. Il responsabile del corso è Giampiero Gramaglia, il direttore di Euractiv.it, un sito che parla di Europa sul serio. Insomma sbrigatevi a iscrivervi, come è scritto sul bando.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...