Il quantitative easing per la vita degli Europeans e per l’integrazione europea

bceCome voi Europeans sapete, giovedì scorso, 22 gennaio 2015, è stata una giornata storica per l’Unione europea. La Banca Centrale Europea, per iniziativa del suo presidente, Mario Draghi ha lanciato il quantitative easing. In pratica, questo quantitative easing è un programma di acquisto dei titoli degli Stati europei da parte della Banca Centrale europea e lo scopo di tutto ciò è immettere nuova liquidità (cioè più offerta di moneta) nel sistema. E quindi alzare un po’ l’inflazione, che prima non c’era più perché l’Unione europea era addirittura in deflazione. Però non avere proprio inflazione fa male all’economia, infatti ricordo alcune teorie economiche che avevo studiato e in particolare quella della Curva di Phillips, secondo cui l’inflazione è vista come in opposizione alla disoccupazione. Questo nel senso che fra le due c’è un trade off, del tipo: se l’inflazione aumenta, la disoccupazione diminuisce e viceversa.

Poi, creando nuova moneta, i tassi di interesse sui titoli di Stato scendono e quindi lo Stato deve pagare meno soldi a chi ha i titoli e li può spendere per fare altre cose e, sempre secondo un grafico che ho in mente sul libro di Macroeconomia, il cambio si deprezza e quindi le esportazioni migliorano. Ora, gli economisti hanno molte teorie che sembrano molto chiare ma che poi l’economista rivale smonta e dice tutto il contrario. Dunque qui ho un po’ semplificato. Però stavo pensando che vale la pena capire un po’ cosa vuol dire tutta questa storia perché è interessante. Quindi, se vi state chiedendo: a me European cosa importa che Mario-Draghi-presidente-della-Bce-ha-lanciato-questa-roba? leggete qui qualche articolo che vi suggerisco:

Questo articolo di Rivista Europae spiega cos’è il quantitative easing nel dettaglio.

Questo link qui sotto invece rimanda a Oneuro, il think tank di Eunews che ha preparato uno speciale sull’argomento:

L’ultima di Draghi: il quantitative easing nazionale

E infine qui sul sito di Eurobull potete trovare un commento della questione:

Il potere federatore della Bce avanza, Mario Draghi come Alexander Hamilton

Concludo con una notizia ansa di ieri, 24 gennaio, su Draghi che dice che serve una vera e propria unione economica tra i paesi che hanno l’euro:

I paesi dell’euro devono fare le riforme, in futuro, “nell’ambito di un vera unione economica”. Lo scrive il presidente della Bce, Mario Draghi, in un articolo che sarà pubblicato sul periodico tedesco Wirtschaftswoche.

“Una politica monetaria, orientata alla stabilità dei prezzi dell’eurozona, non può reagire agli shock che colpiscono un solo paese o una regione”, ha scritto Draghi. Per questo è necessaria una più forte unità della politica economica

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