La love story del Regno Unito solo e indeciso

Il referendum per uscire dall'Unione europea e le richieste di indipendenza della Scozia. Dopo le elezioni del 7 maggio 2015, il Regno Unito di David Cameron dovrà fare scelte difficili
Il referendum per uscire dall’Unione europea e le richieste di indipendenza della Scozia. Dopo le elezioni del 7 maggio 2015, il Regno Unito di David Cameron dovrà fare scelte difficili

Anche gli Stati hanno un cuore e quello del Regno Unito in questi giorni soffre le angosce dell’amore. Legato in due relazioni pericolose con la signora Unione europea e la signora Scozia, non sa come gestire le amanti insoddisfatte. Il 7 maggio 2015 David Cameron del Partito Conservatore è stato eletto per la seconda volta Primo Ministro e ha formato un governo senza l’aiuto di altri partiti. Una maggioranza abbastanza solida sui sedili del Parlamento e pochi avversari. O almeno, non i soliti oppositori. Il Partito laburista, con il quale da secoli i conservatori si alternavano al potere, è stato sconfitto in modo pesante e così i liberal democratici, che prima erano al governo con Cameron.

La notizia, per menti europeans, è un’altra. In Scozia, lo Scottish National Party ha guadagnato quasi tutti i seggi che spettano alla Scozia nel Parlamento del Regno Unito. Se nelle elezioni passate la Scozia era tutta del Labour, adesso a vincere è un partito anche lui di sinistra ma che vuole l’indipendenza dal Regno Unito. E che lo scorso 18 settembre 2014 ha provato – non riuscendo – a lasciare lo United Kingdom con un referendum. Il voto della scorsa settimana ha manifestato una chiara voglia di dividersi dalla dolce metà.

La storia  con l’Inghilterra dura dai primi del 1700. Dal 1997 i due vivono in camere separate: la devoluzione dei poteri dello Stato centrale ha permesso alla Scozia l’autogoverno. E adesso Cameron promette di dargliene ancora, creando in Scozia un governo più forte con potere di gestire il gettito fiscale. Purché la Scozia non lasci il Paese perché allora il Regno Unito non sarebbe più unito. Cosa ho fatto? Perché vuole abbandonarmi? si chiede lo United Kingdom. Tante le ragioni, e tra queste anche un gradimento scozzese per l’Unione europea, che – attenzione, qui il romanzo rosa si complica – a sua volta vorrebbe continuare a stare insieme al Regno Unito. Un tragico triangolo.

Fra Regno Unito e Unione europea è stata una lenta disillusione. All’inizio al Regno Unito l’Unione europea interessava. Quando vi ha aderito, nel 1973, ne aveva un’immagine un po’ idealizzata, come una grossa area di libero scambio dove sarebbero fioriti il commercio e l’industria, ma non uno Stato che prendesse decisioni vincolanti per tutti i suoi membri. Il Regno Unito nel frattempo continuava a guardare altri possibili amici con cui iniziare o consolidare una relazione: un flirt sempre caldo era quello con gli Stati Uniti. Ma poi il partner europeo aveva cominciato a cambiare e qualcuno si era anche messo in testa che sarebbe diventato una specie di Stato.

Il Regno Unito non la riconosceva più, la sua compagna Ue era diventata diversa e molto più esigente. Fu così che Uk cominciò a mettere delle condizioni. E l’euro no, non lo vogliamo, neanche gli accordi di Schengen e non vogliamo neanche mettere tutti quei soldi nel bilancio di famiglia, dato che l’Ue era diventata una signora sempre più spendacciona. Il nuovo Primo Ministro David Cameron, con il suo volto senza barba e le mani rassicuranti, dice che è tempo di finirla con l’Unione europea e lei grida no. Un grido disperato, anche se sa, la donna blu con le stelline gialle, che in fondo potrebbe farcela anche senza di lui. Arriva a pensare, Uk, che non gliene frega niente di quella spasimante problematica, ma è sotto ricatto: se lui la lascia, la Scozia lascia lui.

Chiaro? Il Regno Unito snobba e maltratta l’Ue che pende dalle sue labbra, mentre si danna per restare insieme alla Scozia che non lo vuole. Le relazioni, si sa, non sono per niente facili, ma così nessuno dei tre attori del gioco guadagna molto. La situazione potrebbe paralizzarsi: l’Ue non può decidere granché con l’opposizione di Uk e lo stesso succederà allo Uk con la Scozia. Il Regno Unito forse si terrà tutte e due le amanti, ma il sentimento si affievolirà fino a diventare amicizia. Sarà un continuo di sotterfugi, compromessi, negoziazioni stancanti, appuntamenti incrociati. Lo United Kingdom rischia di entrare in crisi, di non riuscire a fare nient’altro nella sua vita se non rimuginare su cosa fare e di isolarsi sempre di più nella sua stanza buia. Rischia davvero di uscirne single e a pezzi.

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