Oggi è il compleanno di Europeans

La torta di compleanno di Europeans
La torta di compleanno di Europeans

Un anno fa di questi tempi nasceva Europeans. Il blog, non gli europeans, i cittadini europei che nel primo post dicevo di voler vedere se esistono o meno e chi sono. Il mio compito non era crearli ma osservare dove sono, che fanno, cosa vogliono. Europeans prendeva vita nei giorni in cui, dopo le elezioni del Parlamento europeo lo scorso anno, si insediava la nuova Commissione: quella guidata dal Signor Jean-Claude Juncker. Qualche mese dopo è arrivato anche Donald Tusk, il nuovo presidente del Consiglio europeo.

Abbiamo passato poi il periodo delle domande sul tipo di rapporto che intercorre fra gli Europeans dei diversi Stai europei. Se sono più degli innamorati uniti in un patto o dei coinquilini che decidono di mettere in comune la farina o il sale grosso per spendere meno o per praticità. Alla fine si sono provate altre ipotesi fantasiose nel post Non per soldi, non per amore.

Gli anniversari vanno celebrati: prima c’è stato il 9 novembre quando non sapevo se scrivere un post sul crollo del Muro di Berlino o su quello del Ponte di Mostar, in Bosnia Erzegovina e alla fine l’ho scritto sui muri e sui ponti; sull’unione e la divisione fra i popoli. Poi il 31 dicembre 2014 si è deciso di parlare del centenario dell’inizio della Prima Guerra mondiale, una storia molto european.

Quante ne abbiamo passate. Persino due lutti. Quando la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo venne sterminata e Parigi visse due giorni molto tristi e pieni di ansia perché gente armata continuava a fare vittime in diversi posti. Lo abbiamo raccontato nel post Charlie Hebdo, l’Europa si prende a braccetto. E quando l’aereo della Germanwings partito da Barcellona e diretto a Dusseldorf si era schiantato in Francia perché il pilota aveva deciso di suicidarsi. Era il 24 marzo 2015.

Poi la storia si è complicata. E’ scoppiata la roba della Grecia e sembrava un disastro per gli european greci ma anche per tutti gli altri. Pareva che il rapporto fra gli europei stesse per finire quando abbiamo scritto il post Europei, una pausa di riflessione per salvare il nostro rapporto.

I viaggi per l’Europa con strani mezzi come il pullman e il treno hanno riscosso molto successo fra i lettori europei desiderosi di fare le vacanze. Prima TrenEuropa, ovvero come viaggiare in treno per l’Europa senza bloccarsi ai confini e poi i due reportage dalla Bosnia Erzegovina nei giorni delle celebrazioni dei venti anni dalla fine della guerra del 1992-1995. Ci sono stati cinque risvegli di viaggio raccontati in Dobar dan, Bosnia e cinque notti fra Sarajevo, Tuzla e Srebrenica raccontate in La scorsa notte, mentre tornavo dal caldo hamam.

Grazie a tutti gli Europeans che ci hanno seguito fin qui!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...