Ragni fritti e tartine di grilli, ora possiamo mangiarli

Moro-Sphinx ou Sphinx du Caille-lait.
Uno degli insetti che secondo la decisione del Parlamento europeo si potrebbero mangiare (foto: Wikipedia)

Insetti, vermi, ragni, scorpioni. Ma anche funghi, alghe, nuovi coloranti: tutte queste cose belle e saporite potranno finire nei pranzi e nelle cene degli europei, se l’Autorità europea per la sicurezza alimentare darà il suo permesso. Il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura l’accordo con il Consiglio sui “nuovi alimenti” o detto in linguaggio più “cool”, il “novel food”. Questi cibi secondo il Parlamento potranno essere gli alimenti del futuro per uomini e animali, come alternativa ecologica alla produzione di mangimi.

Soltanto il sette per cento degli italiani assaggerebbe un ragno fritto, fa sapere però Coldiretti. In effetti, se sul menù di un ristorante ci fosse scritto tipo:

Pasta all’amatriciana

Grilli al burro e salvia

Risotto alla milanese

Mi sa che non prenderei i grilli al burro e salvia. E anche se qualcuno tipo la zia che di solito è quella che cucina bene arrivasse da me e dicesse:

Oggi ho preparato dei buonissimi biscotti ricotta e cioccolato, guarniti di mandorle e cavallette!

Toglierei la cavalletta e mangerei il resto. Insomma, tornando seri, visto che qui la carne rossa e soprattutto gli insaccati, gli hot dog e simili dicono che sono cancerogeni in teoria come le sigarette, l’arsenico, l’amianto e il benzene (lo ha detto l’Organizzazione mondiale della sanità) diamoci da fare: le proteine e vitamine necessarie le potremmo prendere da questi novel food. Manca ancora il voto del Consiglio dell’Unione europea (quello che rappresenta gli Stati membri) perché la cosa diventi realtà, quindi non fiondatevi a divorare scorpioni o infarinare vermi.

C’è stato parecchio dibattito su questa decisione. Non si parla solo di insetti schifosi e alghe viscide (che comunque sono già autorizzati in Belgio, Olanda, Danimarca e Gran Bretagna) ma anche ad esempio dei cibi provenienti da animali clonati in attesa dell’adozione di una legislazione specifica sul tema. A preoccupare sono anche i cibi che nasceranno in laboratorio e a base di nanomateriali. E per i quali dicono che sia necessario tutelare la segretezza dei brevetti. Nell’accordo c’è scritto che la Commissione renderà pubblica ogni richiesta di autorizzazione e il suo esito, comprese le bocciature.

Qualche giorno fa, a Expo c’è stata la prima degustazione di insetti autorizzata dal Ministero della Salute: erano insetti provenienti da allevamenti del Belgio. Nel menù c’erano tartine di cavallette e grilli caramellati con biscotti.  Gli assaggiatori li hanno definiti “friabili, leggermente salati e simili alle noccioline tostate”. Buon appetito a tutti gli Europeans!

Qui c’è il mio servizio sul tema su Radio24!

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