Maître Gims e il rap francese

Qualche mese fa guardavo su Spotify le classifiche delle canzoni più ascoltate nei vari Paesi europeans e ce n’era una che stava ovunque fra le prime dieci: si chiamava Est-ce que tu m’aimes? ed era di un cantante francese chiamato Maitre Gims. Non so come né perché però mi incuriosiva e ho preso a metterla di continuo nelle cuffie mentre ero sull’autobus. Poi, nella prima serata di Sanremo, vedo arrivare questo Maestro Gims, un ragazzo con gli occhiali da sole che è nato a Kinshasa, nella Repubblica democratica del Congo nel 1986 ed è arrivato in Francia quando aveva due anni. Ha spiegato che il suo ultimo cd è diviso in due parti, una più rap e una più melodica: la prima si chiama pillola rossa e la seconda pillola blu.  Molti dicono che somigli al cantante belga Stromae anche se il genere è un po’ diverso. Quello di Maitre Gims è più vicino al rap francese. Non so se sia grande musica però è una storia interessante che la Francia abbia parecchi cantanti che la rendono famosa nel mondo: non è il tipo di musica che uno sente come colonna sonora quando passeggia per il centro di Parigi. In quel caso uno mette La vie en rose oppure questa tipa delicata che si chiama Indila. Non un rap all’apparenza poco romantico e pieno di risentimento e voglia di protesta.

 

 

Il rap francese è un vero e proprio genere, nato nelle periferie delle città francesi, soprattutto a Parigi e a Marsiglia. Rap è la colonna sonora del film “L’odio“, di Mathieu Kassovitz, del 1995. Lo ascoltano in macchina a tutto volume i personaggi dei libri di Jean-Claude Izzo. Lo ascolta anche Marion Le Pen e questa cosa mi ha molto sorpreso perché il rap rivendica i diritti di chi vive in condizioni brutte, nell’illegalità e nella violenza, nelle banlieu ed è di solito di origine nord africana o mediorientale. Mi pare lontano dalle idee del Front National. All’inizio, verso la metà degli anni 80, il rap era protesta pura, era rabbia verso quei piccoli mondi delle periferie.  Gli IAM, ad esempio, trattavano di temi politici, Islam e panafricanismo. Poi è diventato più melodico e ha allargato i soggetti trattati: MC Solaar, una specie di rap-superstar in Francia, ha scritto anche canzoni molto romantiche. Per chi voglia saperne di più c’è una guida al rap francese e qui la classifica dei brani rap francesi più amati.

 

 

 

 

 

 

 

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