Il quartiere olimpico di Monaco

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L’Olympiapark di Monaco dall’alto 

Qualche giorno fa a Monaco di Baviera è successo un fatto molto triste. Nove persone sono state uccise e 27 ferite da un ragazzo di diciotto anni impazzito che si è messo a sparare in un centro commerciale. Tra le vittime, otto sono ragazzi molto giovani: tre di origini kosovare, tre cittadini turchi e un greco. Erano al Mc Donald o a prendere un drink in un tardo pomeriggio bavarese, al centro Olympia, nel quartiere Moosach, una zona molto interessante che all’improvviso è arrivata sui computer e le tv di tutto il mondo. Chi scrive c’è stato nell’estate del 2014 per una summer school ed ha vissuto per qualche settimana nel dormitorio per studenti del quartiere olimpico. Proprio ad un chilometro di distanza da dove c’è stata la sparatoria.

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Il campus per gli studenti

L’Olympiadorf è fantastico per chi non è abituato ai campus universitari. Una birreria dove alunni e professori si incontrano la sera in ciabatte, una sala studio immensa e tanti spazi per le grigliate. Ogni universitario ha una casetta a due piani, in quello di sotto c’è la cucina e sopra un letto ampio incastrato in una libreria e fuori un terrazzino. Un alloggio molto semplice, con la particolarità che l’esterno di ogni casetta può essere dipinto da chi vi alloggia (che deve prima chiedere il permesso ai responsabili del campus e farsi approvare il progetto). Questi piccoli bungalow erano gli alloggi degli atleti durante i giochi olimpici del 1972. Se si arriva all’estremo del campus, dalla parte della foto qui sopra in cui iniziano quei grandi palazzi, c’è una lapide. Ricorda quando undici atleti israeliani vennero presi in ostaggio e uccisi da un commando di terroristi palestinesi dell’organizzazione Settembre Nero. Fu un giorno terribile.

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Vicino alla lapide spuntano quei grossi condomini, dove non sembra che si faccia una brutta vita. L’ingresso è strapieno di biciclette, e sui terrazzini di vedono le piscinette gonfiabili dove si divertono i bambini. Sotto ci sono i supermercati, il fruttivendolo, il parrucchiere e molti ristorantini e fast food di varie località lontane del mondo, ad esempio del Libano o del Pakistan. Dall’altro lato del campus invece c’è la fermata della metro Olympiastadium e l’ingresso del parco olimpico, fantastico, con tanto di laghetto, campi da tennis, piscine e le giostre di un enorme parco divertimento. Il pomeriggio dei giorni festivi la zona si riempie di persone e a volte a passeggiare sono più le donne con il velo che quelle senza. Ci sono ragazzi che corrono tutti sudati, venditori di kebab avvolti nel fumo, bambini che mangiano zucchero filato, vanno sulle macchinine a scontro o entrano in queste bolle galleggianti che vedete qui sotto. Una zona bellissima, dove si incontrano persone dalle origini più diverse, dove c’è lo sport, lo studio, il divertimento, la storia recente e la cultura european.

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Il laghetto del parco olimpico

 

 

 

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2 pensieri su “Il quartiere olimpico di Monaco

  1. Ciao Livia! Non sapevo proprio nulla di questo quartiere olimpico. A dire il vero l’Europa è piena di quartieri interessanti e unici nel loro genere. E, a proposito di Europa, il tuo blog diventerà d’ora in poi una lettura abituale per me! A presto

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