Ai miei tempi, quando c’era ancora il roaming

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Dal 15 giugno 2017 si potranno superare i confini senza pagare il roaming quando si usa il telefono all’estero (una vecchia foto delle vacanze)

Vi ricordate quando si andava a passare un weekend a Parigi, o a Barcellona e mandare un messaggino per dire “ciao, sto bene, torno presto” costava più del volo low cost andata e ritorno e dell’ostello messi insieme?

E quando eri al mare in Croazia e dovevi assolutamente controllare le email perché sei sempre stato un po’ workaholic o perché aspettavi la risposta per la candidatura a quel master, a quel dottorato, e proprio in quel momento il wifi dava zero segnale su tutta la costa?

E le passeggiate in Alto Adige in cui senza accorgertene superavi una forcella ed eri in Austria e ti ritrovavi con zero euro di ricarica dopo aver spedito solo un cuore su wzapp?

Bene. Dal prossimo 15 giugno nell’Unione europea spariranno tutti i costi di roaming. Il roaming è quella cosa che ti faceva spendere di più quando usavi il telefono all’estero.

Lo ha deciso il Parlamento europeo (e il Consiglio). Durante l’estate in arrivo si potrà quindi usare il telefono mobile in Europa come si fa in Italia e inviare messaggi, chiamare e navigare su Internet senza pagare sovrapprezzi e senza avere più le spese spropositate di quando si provava a contattare qualcuno a casa durante un viaggio.

Il “roam like at home” si applica a coloro che vivono in Europa e si spostano in altri Paesi dell’Ue. Il risultato sarà la nascita di un’area di libero utilizzo del telefono in tutti i Paesi dell’attuale Unione europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.

A questi si aggiungeranno poco dopo il 15 giugno Islanda, Lichtenstein e Norvegia. Sono esclusi invece Svizzera, Turchia, Albania, il Principato di Monaco e San Marino e gli altri Stati della ex Jugoslavia oltre la Croazia. Quindi state attenti se andate in questi Paesi.

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Altra foto delle vacanze, che dall’estate 2017 saranno libere dal roaming

La regola dice che si potrà usufruire del roaming a tariffa nazionale purché si trascorra più tempo o si utilizzi più spesso il telefono cellulare nel proprio Paese che all’estero. Se in un periodo fissato a quattro mesi, gli operatori telefonici riscontrano che un utente passa la maggior parte del tempo all’estero, dove registra un consumo superiore rispetto a quello effettuato nel proprio Paese, possono chiedergli di chiarire la situazione entro 14 giorni. Se l’utente persiste in questa pratica, l’operatore può iniziare ad applicare un leggero sovrapprezzo.

In pratica se ti trasferisci in modo stabile in un altro Stato dell’Ue non potrai più beneficiare delle offerte di roaming a tariffa nazionale degli operatori del Paese di provenienza e dovrà sottoscrivere un abbonamento di telefonia mobile nel nuovo Stato di residenza.

Di certo questo favorisce gli spostamenti all’interno della nostra Unione europea, se non altro perché quando parti per un periodo fuori non avrai più l’angoscia di come fare a chiamare il proprio fidanzato, amico, datore di lavoro, familiare. Ed è una di quelle decisioni delle istituzioni europee che ti fa chiedere “ma davvero l’Unione europea è così lontana come sembra a tutti?”.

Buone vacanze european!

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